Un fine settimana quasi sfrontato dal punto di vista teatrale. Un’imponente esibizione di vivacità culturale. Dove c’è solo l’imbarazzo della scelta fra i festival al Piccolo e al Paolo Pini, il FringeMI, le ottime programmazioni (fra gli altri) di Elfo e Fontana. Questo per dire che la concorrenza non è poca sui palcoscenici. Ma anche i più piccini si fanno rispettare. Come il Gerolamo. Che come al solito propone una due giorni di teatro popolare di qualità, fra nuova drammaturgia, sensibilità civile, tradizione milanese. Primo appuntamento stasera alle 20 con "Soli, con tutto" di Paolo Faroni ed Elisabetta Misasi, anche autori del testo insieme a Massimo Canepa. Una produzione Blusclint. Che conferma il cambio di direzione della compagnia, qui impegnata in un dramma familiare dopo anni di monologhi comici. Un dramma che cresce intorno all’ennesimo incidente sul lavoro. E questa volta la vittima è il figlio del protagonista, che oltretutto è anche il suo datore di lavoro. Spunto tragico. Ma paradigmatico. Dalle tonalità grottesche. Nel momento in cui si ragiona di social e morale prêt-à-porter. Atmosfera completamente diversa domani alle 16 con "Non dimenticare le mia canzoni", omaggio del direttore Piero Colaprico a Giovanni D’Anzi, a novant’anni dall’incisione di "Oh mia bella Madonnina". Un viaggio nella Milano che fu.