Luca Monaldi, al centro l’imputato Gennaro Maffia, rinviato a giudizio. per il duplice omicidio e, a destra, Luca GombiRinviato a giudizio Gennaro Maffia, 49 anni, per il duplice omicidio di piazza dell’Unità a Bologna, avvenuto il 2 giugno dell’anno scorso. La polizia e gli inquirenti si trovarono davanti a un massacro: vittime Luca Gombi, 50 anni, e Luca Monaldi, 54 anni. Erano sposati. Maffia era il loro coinquilino. Subito dopo il delitto, scappò in Spagna, dopo fu catturato poco dopo.

Il processo inizierà il 16 settembre. Per il legale dell’imputato, molte cose però non tornano. "La Procura ha contestato l’aggravante dei futili motivi", spiega l’avvocato Giancarlo Tunno, che assiste Maffia. L’imputato, per la Procura, avrebbe ucciso i due "perché non voleva lasciare l’appartamento".

Secondo gli investigatori della squadra Mobile, infatti, pare che il rapporto tra le vittime e l’imputato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l’abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Una tesi che non sta in piedi, secondo il legale di Maffia, e che sarebbe smentita dalle testimonianze degli agenti immobiliari.