HomeBresciaCronacaA fine pena per omicidio ne tenta un altroCinque anni e sei mesi di condanna per un tentato omicidio, commesso quando era appena tornato in libertà, dopo aver...Cinque anni e sei mesi di condanna per un tentato omicidio, commesso quando era appena tornato in libertà, dopo aver...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCinque anni e sei mesi di condanna per un tentato omicidio, commesso quando era appena tornato in libertà, dopo aver finito di scontare una precedente condanna per omicidio. Bledar Ujka Afkat, 49enne del Montenegro, la sera di Pasqua 2025, in centro a Brescia, conficcò un punteruolo da muratore nel collo alla moglie del titolare di una trattoria. La donna, una 63enne, si è salvata, ma ha avuto seriamente paura di morire. L’aggressore ieri ha affrontato il processo in abbreviato, al termine del quale ha rimediato una pena di cinque anni e mezzo. Il pm Carlo Pappalardo aveva chiesto sei mesi in più. In ogni caso la sua tesi - che quei colpi vibrati avrebbero potuto uccidere - è stata avallata dal gup, che quindi ha confermato la contestazione del tentato omicidio.

L’imputato nel 2006 era già stato condannato per un omicidio commesso a Milano al culmine di una lite stradale, quando per un gestaccio tra automobilisti accoltellò mortalmente il 32enne Mario Todde e ferì l’amico che era con lui. I due ragazzi erano di ritorno a casa da una serata in discoteca. All’epoca Afkat fu condannato a 30 anni in primo grado - fu processato in abbreviato - pena poi scontata a 19 anni e quattro mesi in Appello, perché la Corte d’assise in secondo grado escluse l’aggravante dei futili motivi.