HomeBresciaCronacaBrescia, pentito nel mirino: 6 condanne pesanti per il tentato omicidioRiconosciuta l’aggravante (per 5 imputati) della finalità mafiosa. Il collaboratore di giustizia scampò per una circostanza fortuita all’agguatoL'indagine è stata condotta dalla DdaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Sei condanne pesanti per tentato omicidio - più pesanti di quanto aveva chiesto la Procura - con il riconoscimento (per 5 imputati) dell’aggravante della finalità mafiosa.

Ha passato il vaglio del tribunale - di primo grado - l’operazione Breakout, che nel febbraio 2025 aveva fatto luce su un agguato a un camorrista pentito, un 58enne napoletano che all’epoca viveva in città, nel quartiere di Urago Mella, sfumato solo grazie a una circostanza fortuita. Una sentenza, questa emessa ieri dal gup Andrea Guerrerio, che conferma la centralità di Brescia nella geografia della criminalità organizzata, non solo di stampo ‘ndranghetista ma anche camorrista. Nel mirino degli inquirenti stavolta c’è il clan Sarno.

L’indagine, condotta dal pm della Dda Francesco Carlo Milanesi e dalla Dia, prese le mosse da un incendio nel gennaio 2022 a una macchina in uso a un ex collaboratore di giustizia campano, posteggiata davanti a casa sua. Una trappola mortale attuata da un commando, che per l’accusa aveva pianificato di stanare l’ex pentito facendolo uscire in strada così da freddarlo a colpi di arma da fuoco. Ma l’uomo prudentemente non mise il naso fuori, e tutto sfumò per l’arrivo sul posto dei pompieri e della Polizia.