Con 4.547 istituzioni iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore, le Marche si conferma polo vitale per l’economia sociale. Il mondo del terzo settore è stato protagonista dell’iniziativa "Questione sociale 2026. Economia sociale, lavoro e sviluppo nelle Marche", organizzata ad Ancona da Camera Marche con Legacoop sociali e Confcooperative Federsolidarietà, che ha offerto un quadro aggiornato sui dati del terzo settore, evidenziando una forte capillarità e una vocazione particolarmente orientata a sociale e inclusione.
A livello provinciale, Ancona (1.371 enti) e Pesaro-Urbino (1.000) guidano per numero e la maggior parte delle istituzioni si concentra nelle forme dell’associazionismo: 2.234 associazioni di promozione sociale, 1.338 organizzazioni di volontariato e 470 imprese sociali. Il settore non profit genera in tutto 523,5 milioni di valore aggiunto e la branca di attività più rilevante è l’assistenza sociale (171,8 milioni). Il settore non profit impiega 17.178 persone, la cooperazione 32.878.
Presentato anche un protocollo d’intesa con le cooperative sociali regionali per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per promuovere l’inclusione lavorativa e orientare i giovani.










