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Roma, 6 mar. (askanews) – Il Terzo settore italiano non solo tiene: cresce, si innova e consolida il proprio ruolo strategico per il benessere sociale ed economico del Paese. E’ quanto emerge dal Terzjus Report 2025, dal titolo “La riforma al traguardo. Risultati, nodi irrisolti e futuro del Terzo Settore”, presentato a Palazzo Wedekind e che segna un passaggio storico per il Terzo settore italiano: a quasi dieci anni dalla legge delega 106/2016, il quadro normativo è sostanzialmente completato. In questo contesto le prospettive sono positive per il comparto come spiega Gabriele Sepio, segretario generale di Fondazione Terzjus: “Le prospettive per il Terzo settore sono prospettive sicuramente di centralità rispetto non solo al nostro sistema sociale, ma anche al sistema economico. Ci sono state delle tappe importanti nel 2025, il varo delle misure fiscali da parte di Bruxelles, l’adozione da parte dell’Italia anche di alcuni interventi legislativi molto, molto attesi da tanto tempo e la consultazione pubblica del Piano per l’economia sociale, Questo impegno dell’Italia insieme agli altri paesi europei, per mettere al centro una serie di interventi volti a valorizzare il ruolo degli enti che non solo basano la propria attività sul primato della persona ma anche sull’interesse collettivo e l’interesse generale. Queste le sfide, queste le prospettive per il futuro”.







