Se dunque Luca Zaia non va al ritiro della Lega, sarà il raduno stesso ad andare a casa sua. Suona un po’ così la notizia riportata ieri pomeriggio dall’edizione online di Repubblica, secondo cui di fronte all’indisponibilità del leghista veneto, il segretario federale Matteo Salvini ha deciso di modificare sia la data che la sede. Non più «il 19 e 20 giugno, in una località balneare nel Padovano» (resta da capire a quale mare o lago venisse fatto l’improbabile riferimento: forse a una piscina della zona termale euganea?), bensì «a Treviso, il 4 e 5 luglio», con la chiosa giornalistica: «La location non è stata scelta a caso: è la città di Luca Zaia, l’ex Doge ora presidente del consiglio regionale veneto». In senso lato, visto che il diretto interessato è un orgoglioso figlio della Sinistra Piave, ma poco cambia. Ci sta comunque tutta la suggestione politica di un cambio del programma per agevolare, e i maligni direbbero blindare, la partecipazione dell’ex governatore. La notizia ha però colto di sorpresa i maggiorenti veneti del partito, i quali giurano di non sapere assolutamente dove potrà tenersi il conclave leghista, anche se verosimilmente non nel capoluogo della Marca, ma magari in qualche resort della provincia.