Lavoro.30 maggio 2026 alle 00:25

Alcoa, Bekert, Ceramica Mediterranea. Sono solo alcuni dei nomi di una crisi industriale che in Sardegna non accenna a fermarsi. Ieri a Cagliari se n’è discusso in un convegno nella sede del Pd a cui ha partecipato anche Susanna Camusso, senatrice ed ex segretaria nazionale della Cgil. Il Partito Democratico porta in Sardegna una delle voci più autorevoli del centrosinistra sul lavoro per dire che «la crisi industriale dell’isola non è un problema regionale, ma nazionale». E che «il governo non c’è».

Camusso ha inquadrato subito il tema in una cornice nazionale. «Questo governo si è qualificato per non avere strumenti di politica industriale», ha detto. «Cessata l’esperienza di Industria 4.0 non ne hanno trovata una successiva». Il risultato, ha aggiunto, è sotto gli occhi di tutti: produzione industriale in calo, salari che non crescono, giovani che fuggono. Duro anche il giudizio sul Pnrr: «Il governo che ha avuto a disposizione più risorse nella storia del paese è riuscito a renderle inefficaci».

Sul piano energetico ha parlato dei quattromila impianti di energia rinnovabile, citati da Confindustria, fermi in attesa di autorizzazioni: «Le soluzioni ci sarebbero ma non si fa nulla».