Il caso.30 maggio 2026 alle 00:26

È servita a poco la recente strigliata del presidente dell’Assemblea Piero Comandini sulle assenze in Aula e nelle commissioni. Ieri il numero legale è mancato nel parlamentino della Sanità dove era in programma l’audizione dell’assessora ad interim Alessandra Todde per le misure di sua competenza contenute nella variazione di bilancio da 750 milioni. Troppe assenze tra i componenti della maggioranza, e la seduta è stata rinviata addirittura al 9 giugno, dopo l'appuntamento delle elezioni comunali. Un viaggio a vuoto, quello della governatrice, visto che di fatto la commissione non è mai iniziata per mancanza del numero legale.

«Maggioranza lacerata»

«La presidente ha atteso ben oltre un'ora prima di prendere atto dell'impossibilità di aprire i lavori - ha raccontato Corrado Meloni, consigliere regionale di FdI e membro della commissione – lasciata sola e senza parole, come ormai appare all'interno di una maggioranza spaccata su tutti i temi centrali dello sviluppo sardo, dalla sanità ai trasporti». Per Meloni il dato politico «è evidente, grave e non può essere archiviato con qualche giustificazione di circostanza: una parte della maggioranza ha scelto di disertare i lavori, certificando una frattura sempre più profonda all'interno della coalizione che governa la Sardegna». Da mesi, attacca Meloni, «assistiamo a proclami, annunci e operazioni di comunicazione che descrivono una maggioranza compatta e una sanità in fase di rilancio. Oggi, invece, la realtà ha raccontato una storia completamente diversa: quella di una coalizione lacerata dai conflitti interni e incapace persino di garantire il regolare svolgimento di una commissione consiliare».