Stavolta la sconfessione del ministro per le Imprese (e made in Italy) Adolfo Urso non arriva dai sindacati ma direttamente da Stellantis. Emanuele Cappellano, responsabile Europa Allargata del gruppo presieduto da John Elkann, ha smentito di essersi accordato con Urso sulla soglia di produzione nel nostro paese, al contrario di quanto propagandato dal governo. «Non abbiamo mai ufficializzato l’obiettivo di un milione di veicoli da produrre in Italia», ha detto durante un incontro a Mirafiori.

Cappellano è stato mandato dall’ad Antonio Filosa nell’ex fabbrica simbolo della Fiat, a rassicurare stampa e sindacati sulla sorte degli stabilimenti italiani, ma senza successo. Il taglio della capacità produttiva di circa 800 mila vetture in Europa che Stellantis ha annunciato a Detroit, «non riguarderà l’Italia», ha detto Cappellano. Secondo il dirigente il piano di investimenti previsto per lo stivale da 2 miliardi, sarebbe «rafforzato» con altri modelli come la nuova Alfa Romeo a Melfi e il progetto e-car a Pomigliano. «È un piano molto robusto, ci saranno annunci», ha promesso ma i sindacati rimangono scettici. Cappellano li incontrerà il 15 giugno a Roma sul piano strategico, mentre il 17 ci sarà l’audizione dell’amministratore delegato Antonio Filosa in Parlamento.