Da anni i governi italiani cercano di evitare, rinviare o svuotare l’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari. Ora la Calabria, con due leggi regionali, prova a muoversi per conto proprio per evitare l’assegnazione mediante gareDa anni i governi italiani cercano di evitare, rinviare o svuotare l’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari, cioè la loro assegnazione mediante gare. Ora la partita si sta spostando anche sul piano regionale. La Calabria, con due leggi, prova a muoversi per conto proprio. Ma il suo tentativo rischia di infrangersi sullo scoglio della normativa europea. La direttiva Bolkestein Secondo la direttiva Bolkestein, quando un bene pubblico – ad esempio, le spiagge – è limitatoPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Vitalba AzzollinigiuristaGiurista, lavora presso un'Autorità indipendente. È autrice di articoli e paper in materia giuridica, nonché di contributi a libri per IBL. A titolo personale.