Il Roland Garros ai tempi del Medioevo. La giustificazione alla sconfitta contro il giovanissimo talento di casa, Moise Kouame, da parte del paraguaiano Daniel Vallejo è un concentrato di maschilismo e idiozia. Non solo la colpa è dell’arbitro. È sua perché è donna.
Cosa ha detto
Alla fine del suo match,dopo un'intensa battaglia di cinque set durata poco meno di cinque ore, ha candidamente detto che mai non avrebbe dovuto essere arbitrato da una donna: "Questo tipo di partita deve essere arbitrata da un uomo", ha dichiarato Vallejo alla rivista Clay dopo la sconfitta per 6-3, 7-5, 3-6, 2-6, 7-6 (8). "È molto difficile per una donna farlo".
Cosa è successo
Il pubblico francese era rumoroso, tifava per il gioiellino di casa, come è ovvio, e per Vallejo la brasiliana Ana Carvalho non è riuscita a controllare gli spettatori. Perché donna. "Deve essere arbitrata da un uomo, perché è un pubblico molto esigente e ci vuole molta forza per andare contro la folla", ha concluso. "Il pubblico era davvero fuori luogo, ma capisco che stessero sostenendo il loro connazionale. È un pubblico piuttosto intenso ed è per questo che ero preparato; sapevo già che sarebbe andata così e, a dire il vero, non mi ha danneggiato. Lui ha fatto perdere molto tempo in diverse occasioni, sdraiandosi a terra o temporeggiando. Non è normale che il pubblico urli per un minuto intero senza che succeda nulla. In una partita in cui l'aspetto fisico è così importante, se dai a un giocatore molto tempo, ovviamente ne approfitterà".










