Pur menomato da problemi fisici Jannik Sinner non si è voluto ritirare contro Cerundolo al Roland Garros, comportandosi come fanno solo i veri campioni.
A freddo la delusione è naturalmente meno cocente, ma la botta è stata forte, fortissima. La vittoria di Sinner al Roland Garros per molti sembrava certa. Invece fuori al secondo turno e in modo incredibile: avanti di due set e 5-1! Indimenticabile, in negativo stavolta. Mentre tanti criticano scelte e programmazione, senza avere cognizione di causa, va sottolineato invece il modo in cui Jannik ha gestito la sconfitta. Non ha fiatato, non ha trovato scuse ed ha continuato a giocare fino alla fine, ben sapendo, anche se la speranza è sempre l'ultima a morire, che non avrebbe avuto chance di ribaltare il risultato.
Sinner ko con Cerundolo al Roland Garros Avanti di due set e di due break Jannik aveva la partita in pugno. Invece è finita malissimo. Sinner si è sentito male, per colpa del caldo banalmente, ma in realtà lui stesso ha dichiarato di essere stato male nella notte precedente, e dopo aver iniziato ad accusare un malessere, che Cerundolo era riuscito a percepire, in base allo stile di gioco modificato all'alba del terzo set, ha vinto due game su venti. Sinner ha dato una lezione autentica. L'ha data anche a chi dice di fare il tifo per lui. Perché da più parti tanti, che evidentemente si sono approcciati da poco al tennis, si sono chiesti perché Jannik abbia deciso di continuare a giocare nonostante il fisico non lo aiutasse più. Certo da pensare che il numero 1 del tennis abbia pensato di poter recuperare, che nel quinto set magari tutto può ribaltarsi di nuovo, sperando in una sua ripresa e magari in un po' di paura nell'argentino, incredibilmente galoppante verso la vittoria.











