È la prima Enciclica di Papa Leone XIV, il Papa “americano”. Si intitola “Magnifica Humanitas”, due parole magiche che richiamano il Magnificat, Inno di Maria davanti ad Elisabetta, e la centralità dell’uomo nella dottrina cristiana, ma forse apre un ponte verso l’umanesimo laico. Il sottotitolo è “Sulla custodia della persona umana al tempo dell’intelligenza artificiale”, chiara sintesi del contenuto di un documento che affronta in 245 paragrafi (100 pagine, due ore di lettura) le grandi sfide etiche e sociali poste dall’intelligenza artificiale, proponendo i principi della Dottrina sociale della Chiesa come bussola per costruire una vera civiltà dell’amore nell’era digitale.

Alla presentazione dell’enciclica la Santa Sede ha voluto invitare anche Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic, una delle aziende più importanti e influenti nel settore dell’AI generativa. Un'alleanza inedita e per molti inaspettata. Una scelta che però non deve sorprendere. Da tempo il Vaticano si interroga sulle nuove tecnologie, il primo tassello importante è arrivato nel 2020 con la Rome Call for AI Ethics, l’iniziativa promossa dalla Pontificia Accademia per la Vita insieme a Microsoft, IBM e altre organizzazioni internazionali. L’obiettivo era costruire una base comune di principi etici per lo sviluppo dell’AI come trasparenza, inclusione e responsabilità. Anthropic ha fatto della AI safety quasi una missione identitaria. Il suo ruolo differente lo si percepisce già nel nome: “Anthropic”, cioè legato all’umano.