A pochi giorni dal suo volo inaugurale, la nuova versione del megarazzo di SpaceX, Starship V3, è stata temporaneamente messa a terra dalla Federal Aviation Administration (FAA).
Il sistema Starship è composto da due elementi, entrambi progettati per un riutilizzo completo e rapido: il potente booster di primo stadio Super Heavy e il veicolo spaziale di secondo stadio Starship, spesso indicato semplicemente come “Ship”.
La nuova versione V3, alta oltre 120 metri, rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di SpaceX per sviluppare un sistema di trasporto spaziale completamente riutilizzabile, destinato sia alle missioni lunari del programma Artemis sia, in prospettiva, ai futuri voli verso Marte.
Il volo di prova suborbitale della scorsa settimana — il dodicesimo complessivo del programma Starship — ha rappresentato un traguardo importante per l'azienda e, nel complesso, si è svolto con successo sotto quasi tutti gli aspetti. Durante la missione, “Ship” ha rilasciato correttamente 20 simulatori di satelliti Starlink e due satelliti Starlink reali equipaggiati con telecamere, utilizzati per monitorare e documentare il comportamento dello scudo termico del veicolo durante il volo nello spazio.










