VITTORIO VENETO - Il dottor Stefano Nardini, già primario della pneumologia dell'ospedale di Vittorio Veneto e dal 2018 in pensione, continua da medico volontario, quindi a titolo completamente gratuito, a svolgere la sua professione nell'ambulatorio pneumologico dell'ospedale di Conegliano. «Non sono una mosca bianca, ma uno dei tanti volontari che in ambito medico, e non solo, prestano servizio e danno un loro contributo» ci tiene a premettere il dottor Nardini che per due anni è stato anche presidente della Società Italiana di Pneumologia. Per lui, quando è scoppiata la pandemia da Covid-19, è stato naturale rimettersi a disposizione della comunità e dell'azienda sanitaria come volontario.

«Durante l'emergenza Covid ho fatto il volontario in vari centri vaccinali trevigiani e poi, terminata l'emergenza, ho potuto riprendere l'attività ambulatoriale. Perché? I motivi sono vari. Prima di tutto il lavoro mi piace. Ho passato più di vent'anni con dei colleghi (all'epoca alla pneumologia dell'ospedale di Vittorio Veneto afferiva anche quella di Conegliano e Nardini ne era l'unico primario ndr) che avevo piacere di rivedere. Ma soprattutto sottolinea - perché ci sono alcune criticità nella sanità e in qualche modo una mano in più può aiutare a migliorare il servizio ai pazienti». E così il medico ha deciso di continuare a indossare il camice bianco, mettendosi al servizio del reparto e soprattutto dei pazienti, tra prime visite e controlli prenotati tramite il Cup. «Faccio il volontario. Sono uno dei tanti. Il volontariato non c'è solo in ambito medico, basti pensare, solo per fare degli esempi, al Soccorso alpino o alla Protezione civile. E proseguirò fino a quando posso» continua con semplicità l'ex primario che ha deciso di dedicarsi alla sanità pubblica anche da pensionato e che, per scelta personale, ha deciso di non fare alcuna attività privata. Nardini è stato il direttore dell'unità operativa di pneumologia dell'ospedale di Vittorio Veneto dal 1996 al 2018, anni in cui questo reparto era il riferimento per tutta l'ex Ulss 7. Al medico l'azienda sanitaria Ulss 2 ieri ha dedicato pubblicamente queste parole: "Ci sono storie che non fanno rumore, ma che cambiano profondamente il tessuto di una comunità e della nostra sanità. Una di queste è la storia del dottor Stefano Nardini. Al momento della pensione il dottor Nardini ha deciso che il camice non andava riposto in un armadio e, dal 2022, a titolo completamente gratuito e come volontario, lo ha rindossato per prestare servizio negli ambulatori pneumologici dell'ospedale di Conegliano. Una scelta dettata da quell'autentico senso di dedizione e passione che ha guidato tutta la sua vita professionale".