A Bilbao la polizia basca ha manganellato gli attivisti della Flotilla pro-Gaza al loro rientro in patria quelli che Sánchez aveva mandato a fare propaganda contro Israele
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La vicenda spagnola se non fosse vera, sembrerebbe partorita dalla Spectre della destra italiana. Per sommi capi. La moglie del premier, Begona Gómez, è imputata per malversazione di fondi pubblici. Il fratello Francisco è indagato per traffico di influenze. L'ex ministro dei Trasporti Ábalos è accusato di associazione a delinquere e concussione e nelle registrazioni organizzava incontri con prostitute. L'ex segretario organizzativo del Psoe Santos Cerdán è travolto dallo stesso filone. Zapatero, padre nobile del socialismo iberico, è nel mirino per il salvataggio con 53 milioni pubblici di una compagnia aerea venezuelana vicina a Maduro. Una "fontanera" di partito la faccendiera tuttofare è indagata per traffico di influenze. La polizia ha perquisito la sede del Psoe. Sánchez non si dimette. Dice che è tutto un complotto della magistratura. Per ora, e forse, solo le sue tate, sembrerebbero al riparo da inchieste.A ciò si aggiunga che il suo governo si regge su sei partiti che chiamare maggioranza è un eufemismo: socialisti, comunisti, separatisti e gli eredi politici dei terroristi dell'Eta. Tutti insieme per tenere in piedi la cosa più à gauche d'Europa, costruita sul ricatto territoriale. Per Sánchez è il prezzo da pagare per la stabilità.Ma non basta. A Bilbao la polizia basca ha manganellato gli attivisti della Flotilla pro-Gaza al loro rientro in patria quelli che Sánchez aveva mandato a fare propaganda contro Israele. A Ceuta, nel silenzio generale, nel solo 2026 sono già morti annegati 36 minori che cercavano di entrare a nuoto. A Melilla la polizia spagnola respinge i migranti con lacrimogeni, l'esercito schiera i blindati sulla spiaggia, e le espulsioni collettive avvengono di notte senza alcuna procedura legale spesso riconsegnando le persone al Marocco che le abbandona nel deserto del Sahara. Piccolo dettaglio: quando erano all'opposizione, Sánchez e Podemos, che oggi lo appoggia, definivano questi respingimenti "una violazione dei diritti umani". Poi hanno vinto le elezioni, e i blindati sono rimasti sulla spiaggia.















