Roma, 29 mag. (askanews) – Sono quasi 2 su 3 (63%) gli italiani che nella scelta di un hotel ritengono importanti gli elementi legati al territorio circostante, riconoscendo nel legame con la comunità locale e nelle proposte di esperienze autentiche un valore aggiunto significativo per i propri viaggi. Il dato sale al 70% tra la Gen Z, ma scende al 56% tra i Millennial, generazione più orientata a privilegiare comfort e servizi tradizionali.

Nonostante la percezione più diffusa resti quella dell’hotel come “luogo dove soggiornare con servizi” (57%), quasi 1 italiano su 3 (30%) considera l’hotel una porta d’accesso al territorio e alla cultura locale. E quando una struttura si propone come curatore e interprete del contesto in cui si inserisce, oltre 7 italiani su 10 (72%) reagiscono positivamente: l’11% la considera un riferimento significativo e abilitatore di esperienze autentiche, mentre il 61% ne apprezza il valore purché accompagnato da elevati standard di qualità. Il coinvolgimento emotivo, riferisce una nota, diventa inoltre una leva di scelta sempre più rilevante: 3 italiani su 4 (75%) dichiarano che si sentirebbero più coinvolti emotivamente in un soggiorno se l’hotel raccontasse il territorio circostante in modo autentico, rendendo l’esperienza più memorabile e interessante. Non solo: anche la storia dell’edificio conta, 2 italiani su 3 (67%) apprezzerebbero di più l’esperienza di soggiorno sapendo di alloggiare in una struttura ricavata da edifici riqualificati, come ex fabbriche, palazzi storici e complessi industriali. Un dato che sale soprattutto tra la Gen X al 70% e che si inserisce in un interesse verso l’upcycling dell’hôtellerie già emerso nella prima edizione dell’Osservatorio dedicato al tema , quando 1 italiano su 3 dichiarava di scegliere più volentieri hotel nati dal recupero di edifici esistenti. Un segnale di come autenticità, memoria dei luoghi e valorizzazione del patrimonio esistente stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nell’esperienza di soggiorno contemporanea. Sono questi alcuni dei dati principali emersi dall’Osservatorio “La curation economy nell’hôtellerie: come cambia il modo di scegliere dove soggiornare” realizzato da Aries Group, gruppo alberghiero indipendente italiano attivo nelle principali città d’arte e di business in Italia, e commissionato all’istituto di ricerca YouGov. L’Osservatorio fotografa un cambiamento nelle esigenze dei viaggiatori che soggiornano in hotel, mettendo in evidenza il ruolo sempre più curatoriale delle strutture ricettive nei confronti del territorio che le circonda.