Roma, 29 mag. (askanews) – A Roma le persone sono esposte a un marcato disagio termico per le temperature elevate anche per oltre 100 giorni all’anno, un numero che supera di gran lunga il conteggio delle giornate contraddistinte da ondate di calore. È quanto emerge dalla ricerca condotta da ENEA, Sapienza Università di Roma e SERCO Italia SpA e pubblicata sulla rivista Atmosphere.

Dallo studio emerge che nel 2018, 2020 e 2022 tutti i giorni classificati come ondata di calore coincidevano anche con giorni di stress termico all’aperto. Tuttavia, non vale il contrario: non tutti i giorni di stress termico rientravano nelle ondate di calore. Nel 2018 il 60% dei giorni di stress termico coincideva con un’ondata di calore, nel 2020 il 50% e nel 2022 appena il 40%.

Lo studio ha analizzato il periodo compreso tra maggio e settembre di sei anni consecutivi (2018-2023), durante il quale gli aumenti di temperatura e umidità hanno causato un marcato disagio termico per la popolazione. Le temperature massime e minime giornaliere, utilizzate per identificare sia le ondate di calore sia gli episodi di stress termico all’aperto, sono state ricavate dai dati registrati da due stazioni meteorologiche situate in aree centrali della Capitale (Collegio Romano e via Boncompagni).