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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di aumentare ulteriormente i territori che occupa nella Striscia di Gaza, che al momento controlla per più della metà. Giovedì, durante un incontro in una colonia israeliana in Cisgiordania, Netanyahu ha detto che Israele già controllava il 50 per cento del territorio, e ora è al 60: adesso la sua indicazione è di salire fino al 70 per cento.
Netanyahu ha detto che l’esercito sta «schiacciando Hamas» e ha lasciato intendere che il 70 per cento potrebbe non essere l’obiettivo finale: «Cominciamo così».
Espansioni simili violano i termini del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti lo scorso ottobre, che si è già dimostrato estremamente fragile. In base a quell’accordo, i militari israeliani si sarebbero dovuti ritirare dietro alla cosiddetta “yellow line”, un confine temporaneo che divide la Striscia in due parti, fino a controllare il 53 per cento del territorio della Striscia.
Una postazione militare israeliana lungo la yellow line il 26 maggio 2026 (AP Photo/Ariel Schalit)











