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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di aumentare ulteriormente i territori che occupa nella Striscia di Gaza, che al momento controlla per più della metà. Giovedì, durante una conferenza in una colonia israeliana in Cisgiordania, Netanyahu ha detto che Israele già controllava il 50 per cento del territorio, e ora è al 60: adesso che secondo lui l’esercito israeliano sta «schiacciando» Hamas, la sua indicazione è di salire fino al 70 per cento.
Espansioni simili violano i termini del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti lo scorso ottobre, che si è già dimostrato estremamente fragile. In base a quell’accordo, i militari israeliani si sarebbero dovuti ritirare dietro alla cosiddetta “yellow line”, un confine temporaneo che divide la Striscia in due parti, fino a controllare il 53 per cento del territorio della Striscia.
In questi mesi tuttavia l’esercito israeliano ha continuato a bombardare Gaza e a espandersi sempre di più. Secondo il ministero della Salute del territorio, gestito da Hamas, da allora sono state uccise più di 700 persone.
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