Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi "convochi Salvini, si vedano nel consiglio dei ministri e tentino di risolvere ciò che sta facendo andare a sbattere le coste italiane e gli imprenditori balneari e non dà certezze. No allo scaricaribarile". È l’accorato invito rivolto dal deputato del Pd Andrea Gnassi al ministro Mazzi, subentrato dopo le dimissioni di Daniela Santanché, per cercare di superare l’impasse che si è generata sulle future gare per assegnare le concessioni balneari, e chiedere la piena autonomia dei Comuni sull’uso dei soldi dell’imposta di soggiorno. Gnassi ha interpellato il ministro chiedendo interventi in merito al bando-tipo, atteso da tanto tempo. L’8 giugno si terrà un nuovo incontro a Roma tra il ministero delle Infrastrutture, le Regioni e i Comuni. Ma rispondendo al question time il ministro ha precisato come "le materie oggetto dell’interrogazione in tema di concessioni demaniali marittime siano di competenza del ministero delle Infrastrutture per quanto riguarda sia la predisposizione dello schema di bando-tipo, sia l’individuazione dei criteri per la determinazione degli indennizzi a favore del concessionari uscenti. Mentre la competenza per la tassa di soggiorno è del ministero dell’Economia e delle finanze".