Al TTG Travel Experience alla fiera di Rimini tra promesse e rassicurazioni ma anche rabbia e incertezze è la giornata dei balneari, dopo che ieri sera il tema è sbarcato anche in Consiglio dei ministri.

Sono in molti ad attendere fin dalla prima mattina il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini accolto con grandi misure di sicurezza. Interpreta il pensiero di tutti il presidente del Sindacato italiano balneari (Sib) di Confcommercio Antonio Capacchione che si sfoga: "Inaccettabile e incomprensibile il tentativo della burocrazia europea di negare un indennizzo effettivo ai balneari che dovessero perdere la concessione. Tutte le aziende italiane hanno un valore anche economico tranne quelle balneari". Salvini rassicura: "La Commissione Europea con due guerre in corso si preoccupa di licenziare i balneari. Noi teniamo duro, anche perché è un comparto che porta 100 milioni di turisti in Italia e porta 10 miliardi di ricchezza in Italia. Quindi non moliamo". E ancora: "La Commissione ha mandato un'altra letteraccia in cui dice che chi ha lavorato per 30 anni non va indennizzato neanche con un centesimo. Ieri ho portato in Consiglio dei ministri la proposta di andare avanti e quindi riconoscere a chi non vorrà continuare a fare il mestiere di balneare un indennizzo per tutti gli investimenti fatti e non ammortizzati a carico del subentrante e vediamo chi avrà la testa più dura e chi sarà più cocciuto. Se serve cambieremo anche il codice della navigazione per permettere che ci siano delle gare regolari, ma che ci sia attenzione soprattutto per le piccole imprese che faticano su quelle spiagge da tanti anni. Non ci può essere la grande impresa o la grande cooperativa che prende 10, 15, 20 spiagge e poi fa un monopolio sui prezzi e sui servizi. Quindi garantire un indennizzo giusto e un riconoscimento del sacrificio fatto è qualcosa che porteremo a casa costi quello che costi a costo di andare in Corte di Giustizia a Bruxelles. Il bando tipo è pronto e lo faccio uscire quando ci sarà un decreto indennizzi".