VENEZIA - «Adesso ragioneremo con il sindaco e con il sindaco che arriverà, vediamo se ci sono delle alternative e proveremo a vedere se ci sono soluzioni». Così il neo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha parlato ieri all'M9 di Mestre in merito al contributo d'accesso a Venezia. «Invito tutti - ha detto - ad avere un atteggiamento molto accogliente rispetto ai visitatori. Sono sempre impaurito quando si parla solo dei problemi, di overtourism. Il contributo d'accesso sul turismo è una soluzione su cui il Comune, con il sindaco Luigi Brugnaro, ha fatto una scelta. Noi dobbiamo lavorare per portare i turisti in Italia. Il ticket, se studiato bene, con il miglior ausilio della tecnologia, può essere utile come abbiamo sperimentato, per esempio, con il biglietto d'ingresso al Pantheon di Roma dove c'era una certa pressione di visitatori. Abbiamo portato ordine, incrementato gli accessi, raccolto molte risorse, che sono state destinate in beneficenza».

Il ministro è intervenuto ieri nel chiostro dell'M9 a Mestre per la due giorni "Spazio Attività produttive", il format con cui Fratelli d'Italia sta girando il Paese per parlare di: «Creatori di ricchezza. Sosteniamo chi fa grande l'Italia». Una sorta di Atreju mestrina, che ha visto la calata di ministri, eurodeputati, parlamentari, oltre a tutti i maggiorenti locali del partito della premier Giorgia Meloni, con i consiglieri regionali, comunali, locali.