L’ordinanza che vieta le sigarette in spiaggia fa discutere, primi diverbi tra i clienti degli stabilimenti. Gli operatori: "Cerchiamo di riportare la calma, ma serve un po’ di buon senso da parte di tutti" .La mamma con il figlio che gioca sotto l’ombrellone si è già fatta sentire: "Spenga quella sigaretta, non sa che è vietato?", dice rivolta al vicino di ombrellone. Dopo lo smarrimento iniziale per il nuovo divieto, anche il popolo dei fumatori si sta riarmando: "Bagnino? Adesso dove posso andare a fumare?". C’era da aspettarselo. Sta facendo discutere l’ordinanza che ha esteso il divieto di fumare in tutta la spiaggia, non più alla sola battigia. Stop alle sigarette, incluse quelle elettroniche. Le ’bionde’ sono ammesse solo nelle aree riservate ai fumatori e delimitate all’interno degli stabilimenti. Ma le prime discussioni tra bagnanti sono già iniziate. "E noi bagnini finiamo per trovarci in mezzo tra fumatori e non fumatori, con il rischio di scontentare entrambi – dice Vainer Nanni del bagno 128 –. Come bagnino non ho alcun potere di allontanare chi si accende la sigaretta. Posso solo chiederglielo e sperare nel buon senso". Ma se poi la sigaretta rimane accesa "si potrebbero chiamare i vigili. Ma verrebbero, con tutto quello che hanno da fare in estate?". La spiaggia non è un ristorante, "qui è demanio, e l’accesso è libero. Se scende in spiaggia una persona che sta fumando non posso mandarla via".