Giorni contati per i fumatori balneari. Infatti, dal prossimo 1° aprile le spiagge di Pesaro saranno vietate al fumo di sigaretta in qualsiasi sua forma, anche elettronica. Una decisione che l'amministrazione del comune marchigiano ha esteso a tutti i lidi della città, anche le spiagge libere. E per i trasgressori nessuno sconto: la sanzione va da un minimo di 25 fino ad un massimo di 500 euro.

La cittadina pesarese che già dal 2019 aveva stabilito i primi paletti con il fumo, con il divieto di fumo nei primi 5 metri della battigia ed in acqua fino a 200 metri dalla riva, ora punta a diventare un esempio nazionale. Non c'è nessuna possibilità di fumare in spiaggia, neanche sotto il proprio ombrellone. L'unica eccezione è l'area del bar, dove però i concessionari dovranno individuare specifiche zone idonee ben segnalate, ma soprattutto attrezzate con posacenere.

Il motivo dello stop è in primis la tutela dell'ambiente. Ogni estate, infatti, sono centinaia di migliaia i mozziconi di sigarette che si recuperano solo nell'arenile pesarese, senza contare quelle che si disperdono in mare, finendo per avvelenare i pesci. Un filtro di sigarette può richiedere circa 10/15 anni per degradarsi, contribuendo ad inquinare le acque con le ormai diffusissime microplastiche contaminanti. Oltre all’impatto ambientale, come è noto da decenni, il fumo passivo è un rischio per la salute.