«Con l'entrata del nuovo abbinamento telematico tra Pos e registratore di cassa, al 15 maggio, abbiamo più 115 milioni di scontrini, con l'aumento della base imponibile di 5,3 miliardi. Questo è l'esempio del fatto che quando si mettono assieme tutti gli elementi i risultati non tardano ad arrivare». Il direttore dell'Agenzia delle Entrate e Riscossione, Vincenzo Carbone, ha fatto il punto sul nuovo strumento di contrasto all'evasione fiscale nel corso di un evento alla Camera per i 50 anni di Sogei, il partner tecnologico della Pa guidato da Cristiano Cannarsa.Dal 5 marzo scorso, infatti, è scattato l'obbligo di collegamento del Pos al registratore di cassa per consentire la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi pagati con carta. E proprio sulla lotta all'evasione si è concentrata l'attenzione di Maurizio Leo. Il viceministro dell'Economia ha sottolineato che «ci sono numeri importanti: dal 2023 ad oggi abbiamo recuperato 101 miliardi. In particolare nel 2025 36,2 miliardi derivano dall'azione congiunta di Agenzia delle Entrate, Sogei, Guardia di Finanza e tutti i comparti dell'amministrazione finanziaria».
Lo stesso Leo ha messo in evidenza il ruolo dell'intelligenza artificiale in quanto «strumento da utilizzare, ma con la partecipazione della mente dell'uomo che deve essere presente a governare questi fenomeni».Il passaggio E ancora, ricordando il giudizio arrivato due giorni fa dal Fondo monetario internazionale sull'Italia, Leo ha fatto riferimento all'apprezzamento della riforma fiscale: «Dal Fmi la riforma è stata approvata a pieni voti e la cosa ci inorgoglisce».La ricorrenza dei 50 anni di Sogei è stata l'occasione per illustrare i risultati del braccio informatico del ministero dell'Economia: oltre 1,1 miliardi di valore della produzione, un utile netto di 25,9 milioni integralmente riversato al bilancio dello Stato, 419,7 milioni di investimenti autofinanziati in tecnologia nell'ultimo triennio. Numeri che, ha sottolineato l'ad Cannarsa, «rappresentano una conferma del suo ruolo strategico a servizio del Mef e della Pubblica amministrazione nella gestione, conduzione ed evoluzione del più importante sistema informativo e di banche dati del Paese».Cannarsa ha ripercorso la storia della società, dalla fondazione ad oggi: 50 anni in cui si è passati dall'introduzione del primo Codice Fiscale, alla creazione dell'Anagrafe Tributaria, all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, dalla digitalizzazione del Catasto al Sistema Tessera Sanitaria, dalla dichiarazione dei redditi precompilata alla Fatturazione Elettronica, la ricetta dematerializzata e la piattaforma Unica. Tutti progetti e soluzioni che - ha spiegato Cannarsa - hanno trasformato il rapporto tra Stato, cittadini e imprese.










