Per due giorni, domani e domenica, il cuore della città delle torri brinda e festeggia a calici alzati la ‘Regina Ribelle’. Tradotto festa della Vernaccia di San Gimignano Wine Fest. Quel vino bianco conosciuto e apprezzato da palati fini nel mondo enolgico e nella enogastronomia dal sapore amarognolo con accogliente retrogusto da servire piuttosto freddo. Su il sipario sotto le torri dove va in scena nel palcoscenico a cielo aperto delle piazze del Duomo e Cisterna la Prima 2026 Regina Ribelle. La Vernaccia di San Gimignano appunto. Una fiera fra degustazioni, spettacoli, arte, scultura firmata, musica dal vivo dei Dj in Rocca e via dicendo. Un modo alla Vernaccia da protagonista. Opera e testo scritto e ‘musicato’ a più mani. Produzione con regia degli operatori- coltivatori e produttori del vitigno a bacca bianca dalle braccia dei nuovi contadini- coltivatori diretti del Consorzio della Vernaccia. Sempre di San Gimignano. Le anime e preziosi custodi del secolare vitigno bianco delle torri. In questa due giorni di festa con la padrona di casa e prima donna della ‘Regina Ribelle’. La Vernaccia, testi e regia del Consorzio guidato dal popolare presidente Manrico Biagini che di vigna e di vigneti ne conosce ogni zolla fin da bambino dalle lezioni imparate sul campo dal nonno Lille e dal babbo il sor ‘fattore’ Ascanio del Biagini fra i pionieri e uno dei primi presidenti del ‘Consorzio’, con al fianco di Manrico la nuova giovane preparata vice presidente dottoressa Lisanna Boschini.
San Gimignano e le tradizioni. I giorni della ‘Regina Ribelle’ tra degustazioni e spettacoli
Sotto le torri si annuncia un fine settimana davvero speciale dedicato alla Vernaccia









