HomeLuccaCronacaPerizia su Antraccoli. Le ipotesi della ProcuraPer il pm ci sarebbero state negligenze nei lavori: hanno fatto finire il “Tht“ nel terreno fra Antraccoli e Picciorana. E il gip nomina due consulenti.L’area Gesam in via di Pulecino messa sotto sequestro dalla ProcuraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer chiarire le cause dell’inquinamento da “Tht“ nell’acqua che sgorga dai rubinetti di Antraccoli e dintorni, il gip Simone Silvestri ha nominato ieri due periti, il geologo Gianfranco Chighine e l’ingegnere Samuele Salotti. Il giudice ha quindi accolto la richiesta del pm Elena Leone che al momento ha indagato 9 persone, dai tecnici incaricati dei lavori fino ai vertici di Gesam Reti, per ipotesi di inquinamento ambientale.
Ai due esperti il gip chiede di accertare vari aspetti e in particolare se il cantiere allestito nel mese di agosto scorso dalla ditta appaltatrice all’impianto di via di Pulecino, su incarico di Gesam, fosse progettato e allestito correttamente; poi se l’impianto di odorizzazione del metano con Tht fosse in regola e come si sia verificato lo sversamento di tetraidrotiofene nel terreno, nonché la quantità fuoriuscita dal deposito.
Nella richiesta formulata dalla Procura al giudice, viene già avanzata un’ipotesi investigativa ben precisa e cioè che il 12 agosto scorso, durante lavori di sostituzione di una valvola nella tubazione a valle della cabina di Gesam in via di Pulecino a Picciorana, per negligenze nell’intervento si sia verificato un cospicuo sversamento di Tht nel cantiere stesso, che sarebbe finito quindi nel terreno. Un episodio che non sarebbe stato segnalato subito, senza che peraltro venissero disposti interventi immediati per arginare l’inquinamento. Da lì il percorso fino alla falda e la risalita attrarverso i rubinetti di numerose abitazioni di Antraccoli.










