Il vino come elemento identitario, culturale e storico del territorio. Parte oggi a Scansano ’ArcheoVino: alle radici del Sangiovese’, la...Il vino come elemento identitario, culturale e storico del territorio. Parte oggi a Scansano ’ArcheoVino: alle radici del Sangiovese’, la due giorni dedicata alla storia della viticoltura, alla ricerca archeologica e alle origini del vino nell’area dell’Albegna. Un appuntamento che nelle iniziative per i venticinque anni del Museo archeologico della Vite e del Vino. Gli eventi si svolgeranno tra il museo scansanese e il sito archeologico di Ghiaccio Forte.

’ArcheoVino’ nasce infatti da una collaborazione avviata nel 2006 tra il Museo e l’Università di Siena e ha permesso di individuare nella valle dell’Albegna un importante patrimonio genetico di viti selvatiche antiche. Secondo gli studi, queste varietà conserverebbero tracce degli innesti con vitigni pregiati introdotti dalla Magna Grecia tra l’VIII e il VII secolo avanti Cristo, tra cui il Sangiovese.

"L’obiettivo – spiega l’assessora alla Cultura Irene Terzaroli – è ricordare alla comunità il lavoro costruito in questi venticinque anni e rilanciare un progetto in cui crediamo molto. Abbiamo riattivato collaborazioni importanti con l’Università di Siena e con l’Isis Leopoldo II di Lorena per tornare a parlare del legame tra vino e archeologia".