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Paola D'Amico
Un progetto di best practices di agroforestazione sostenuto dall’Istituto buddista Soka Gaddai sarà realizzato dalla coop sociale Qualcosa di Diverso su 4,5 ettari di terreni tolti alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni (Br). Coinvolti 7 giovani agricoltori e 200 studenti
Su terreni confiscati alla criminalità organizzata, in Puglia, 4,5 ettari in tutto, nascerà un oliveto diventerà parte di un sistema agroforestale diversificato attraverso la piantumazione di quattromila tra alberi, arbusti, orticole ed essenze mediterranee. È il progetto ReAGES, cioè Resilienza e Adattamento alla Gestione degli Ecosistemi, realizzato dalla Cooperativa sociale Qualcosa di Diverso a San Vito dei Normanni (Br) in partnership con la Delegazione europea per l'agricoltura Familiare in Asia, Africa e America Latina. I terreni saranno gestiti attraverso il progetto XFarm Agricoltura Prossima e il progetto è sostenuto dai fondi 8x1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Sono coinvolti sette giovani agricoltori del territorio pugliese in una Scuola di Agroecologia per diffondere nuove competenze nella gestione sostenibile delle aree rurali. ReAGES promuove anche attività educative rivolte alla comunità scolastica locale e coinvolgerà 200 studenti in laboratori esperienziali e percorsi dedicati ai cambiamenti climatici, alla tutela del suolo e alla sostenibilità ambientale.










