Monza si riscopre città d’arte, di paesaggio e di visioni. La Monza Paesaggio Week, in corso fino a domenica, sta...Monza si riscopre città d’arte, di paesaggio e di visioni. La Monza Paesaggio Week, in corso fino a domenica, sta trasformando il centro storico in un laboratorio diffuso di idee, tra installazioni verdi, mostre e itinerari. Le sorprese sono dietro l’angolo. Come nello spazio Tea Rose di via Italia, dove una mostra sull’architettura del futuro dialoga con il paesaggio e il territorio. A guidare i visitatori ci sono due laureandi magistrali del Politecnico di Milano, il monzese Giorgio Fiore e la milanese Chiara Meroni, allievi del professor Valerio Tolve, docente del Politecnico e componente della Commissione paesaggio del Comune di Monza. Tra immagini, tavole progettuali e approfondimenti, la mostra raccoglie le visioni di grandi nomi dell’architettura contemporanea, da Maurizio Monti all’Atlante di Richter, fino ai lavori di Mauro Magni, Carlo Guenzi, Archizone e del Gruppo 9999, con le sue architetture utopiche sospese. Spazio anche ai giovani talenti brianzoli: Stefano Tremoladi di Vimercate riflette su come le strade modellino il paesaggio globale, mentre il monzese Davide Gennari mette a confronto il consumo di suolo tra Monza e il Nord Europa. Intanto il porticato dell’Arengario si è trasformato in un’oasi verde grazie a un’installazione di piante rigogliose. E poi c’è la “Joe Box“, la mostra dello street artist monzese Joepalla (foto) nello spazio espositivo di via Carlo Alberto angolo via De Amicis. Ventitré opere dedicate alle “extra visioni“ della città: il Duomo, l’Arengario, la Villa Reale, l’Autodromo e tanti altri luoghi iconici filtrati dai tratti intensi e suggestivi dell’artista. Proprio Joepalla ha completato un nuovo murale nel quartiere Cederna, ispirato alla storia del vecchio cotonificio.