E’ finito con la condanna a 5 anni e mezzo di carcere il processo a carico di un marocchino di 24 anni residente a San Benedetto, riconosciuto colpevole dal tribunale di Ascoli dell’accusa di rapina impropria e lesioni per un fatto avvenuto sul lungomare sambenedettese il 21 luglio del 2021. Un episodio che aveva visto protagonista anche un 25enne, italiano di seconda generazione, residente a Grottammare che ha definito la sua posizione in separata sede. Al marocchino è stata inflitta anche una multa di 527 euro, con il riconoscimento della continuazione e delle attenuanti. Annuncia ricorso in appello l’avvocato difensore Silvia Grazioli. Soddisfatta la parte civile, due fratelli gemelli di 21 anni, residenti a San Benedetto. Assistiti dall’avvocato Fabrizia Cangemi, si sono visti riconoscere una provvisionale di 4000 euro e 3500 euro per le spese di costituzione di parte civile, in attesa del risarcimento vero e proprio che verrà stabilito in sede civile. Era l’alba del 26 luglio 2021 quando i carabinieri della stazione di Grottammare furono allertati dalla centrale a seguito della telefonata di due fratelli che da viale delle Tamerici chiedevano aiuto per un’aggressione che avevano appena subito. Un gruppo di ragazzi aveva sottratto loro lo scooter; per cercare di recuperarlo hanno inseguito questi soggetti ma quando li hanno raggiunti sono stati a loro volta aggrediti e picchiati con calci, pugni e anche con una bottiglia, minacciati con cocci di vetro rotti, tanto di rimediare lesioni varie, curate al pronto soccorso con prognosi finale di 14 giorni per uno dei due gemelli e 7 giorni per l’altro. Furono costretti alla fuga e si nascosero fra le palme adiacenti il monumento Genevieve perché temevano che il gruppetto che si aggirava ancora col ciclomotore li individuasse di nuovo per continuare a picchiarli. Descrissero gli aggressori come soggetti dalla carnagione scura e che parlavano in lingua araba. I carabinieri acquisirono le immagini di telecamere presenti in zona. Avevano infatti ripreso il 24enne marocchino in sella allo scooter rapinato ai due fratelli gemelli; l’identificazione è avvenuta attraverso la comparazione di quelle immagini con quelle postate sui social, inserite nel sistema Sari dove sono presenti soggetti denunciati o segnalati. Una vicenda che è infine approdata davanti al tribunale di Ascoli che ha condannato il 24enne marocchino a 5 anni e 6 mesi di reclusione.