Chiusa con l’arresto di un ventunenne marocchino senza fissa dimora la recente, inquietante parentesi di furti e spaccate in negozi ed esercizi pubblici, cronaca di nuovo in primo piano a Morbegno, stavolta per un brutto episodio di lesioni e minacce. È successo nella serata di domenica fuori da un bar del centro dove, per futili motivi, si è scatenata una lite tra due uomini, entrambi italiani. Quando il gestore del locale si è avvicinato in difesa di quello dei due, un uomo di 53 anni, che aveva avuto la peggio, finendo a terra per strada con il volto insanguinato, è stato a propria volta minacciato di morte dall’altro, un ventiseienne del posto in evidente stato di alterazione psicofisica che i carabinieri di Morbegno hanno poi arrestato.

Dalla ricostruzione dei fatti è stato accertato che il più giovane tra i due ha improvvisamente aggredito l’altro con calci e pugni. Quando il proprietario del bar dinnanzi a cui si è verificata l’aggressione è intervenuto per evitare che il ventiseienne continuasse a infierire sul malcapitato, già malconcio (è stato necessario il trasporto all’ospedale di Sondrio: per lui 25 i giorni di prognosi), per tutta risposta si è sentito dire dal più giovane che gli avrebbe bruciato il locale e poi l’avrebbe ucciso. In relazione agli elementi di responsabilità emersi, i militari dell’Arma hanno arrestato il ventiseienne per i reati di minaccia grave e lesioni personali, sottoponendolo ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giudice del Tribunale di Sondrio ha convalidato l’arresto stabilendo, in via cautelare, che l’imputato si presenti periodicamente alla Polizia giudiziaria.