HomeMonza BrianzaCronacaLa caduta fatale in un dirupo. Muore escursionista di LissoneRoberto Parravicini aveva 69 anni: è stato trovato senza vita in Val Biandino, nel Lecchese. A lanciare l’allarme l’amico che si era separato dalla vittima lungo il sentiero del ritorno.Il corpo senza vita del lissonese 69enne è stato ritrovato grazie all’intervento del Soccorso alpinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Vai pure avanti, ti raggiungo dopo". Invece non è più arrivato. Durante la discesa in solitaria Roberto è scivolato, è precipitato in un dirupo ed è morto, probabilmente sul colpo. Si chiamava Roberto Parravicini, aveva 69 anni e abitava a Lissone, l’escursionista che l’altra sera è stato trovato privo di vita in Val Biandino, a monte di Introbio, nel Lecchese. Roberto era con un amico, ma lungo il sentiero del ritorno i due si sono sono separati, nella zona dello Zuc di Cam, dandosi appuntamento dove avevano parcheggiato l’auto. Roberto però al punto di incontro non è mai arrivato. Il telefono inoltre risultava muto, per questo l’amico ha lanciato l’allarme. Alle ricerche hanno partecipato una ventina di tecnici volontari del Soccorso alpino della stazione di Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana. Con loro pure i vigili del fuoco e i militari del Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, sia a terra sia con il loro elicottero, con a bordo il sistema Imsi Catcher. È un apparato elettronico che consente localizzare un telefono cellulare di cui si conosce il numero anche in assenza di segnale, purché acceso. Proprio grazie al dispositivo è stata delimitata l’area di ricerca, individuando in fretta il corpo di Roberto prima che facesse buio.
La caduta fatale in un dirupo. Muore escursionista di Lissone
Roberto Parravicini aveva 69 anni: è stato trovato senza vita in Val Biandino, nel Lecchese. A lanciare l’allarme l’amico che si era separato dalla vittima lungo il sentiero del ritorno.









