Ha adagiato lo zaino a terra per riposarsi, si è avvicinato troppo al ciglio della scarpata ed è scivolato nel dirupo. Quando i soccorritori lo hanno trovato parecchie ore dopo, Marino era già morto. L’infortunio letale si è verificato ieri mattina sulle montagne di Esino Lario, paese dove abitava Marino Parini, che aveva 62 anni. A lanciare l’allarme e allertare i soccorritori sono stati altri escursionisti, che hanno ritrovato lo zaino di Marino lungo una strada panoramica in mezzo ai boschi nella zona di Ortanella: dentro c’erano sia i suoi documenti, sia il suo cellulare, ma di lui appunto nessuna traccia, nemmeno a casa dove si sperava che invece fosse tornato incolume dopo magari essersi dimenticato dello zaino.

Sono stati immediatamente mobilitati tutti i tecnici volontari del Soccorso alpino della stazione di Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana disponibili, per una ventina di soccorritori, i vigili del fuoco della squadra Saf specialisti in interventi speleo alpino fluviali con i volontari del distaccamento di Bellano e i militari della Guardia di finanza con i cani da ricerca delle unità cinofile. In campo pure i trialisti del Moto Club Valsassina, che affiancano i volontari del Soccorso alpino in caso di dispersi e scomparsi per battere a tappeto un’area più vasta possibile in breve tempo. Oltre alle perlustrazioni via terra, si sono svolte ricerche dal cielo tramite droni.