FRISANCO (PORDENONE) - La montagna miete altre vittime. Ieri mattina, a Poffabro, in Valcolvera, nel territorio comunale di Frisanco (Pordenone), un’escursione tra amici si è trasformata in tragedia: a perdere la vita è stato Stefano Brusadin, 65 anni, residente a Porcia e presidente del Gruppo montagna di Fiume Veneto. È un incidente fotocopia di quanto accaduto qualche giorno fa sul massiccio del Grappa.

L’uomo stava percorrendo il tratto tra Casera Valine e Casera Salinchieit, a circa 1.300 metri di quota, quando è scivolato su un versante esposto a nord ancora ricoperto di neve e ghiaccio, precipitando per almeno un centinaio di metri. L’area, poco distante dal sentiero Cai 973, è nota per la sua pericolosità. Qui il bosco si apre improvvisamente su un canalone ripido che non lascia possibilità di arrestare la caduta, come purtroppo conferma la vicenda di Brusadin. Il compagno di escursione, un pompiere in pensione, di Fiume Veneto, aveva appena superato il tratto critico, quando ha sentito le urla disperate dell’amico che lo seguiva e che aveva appena puntato i bastoncini sulla neve, andando in rotazione e perdendo l'equilibrio. Impossibilitato a fermarlo e a raggiungerlo, ha dovuto proseguire a piedi fino alla casera più a valle, unico punto con segnale telefonico grazie a un ripetitore collegato alla vicina Val Tramontina, per lanciare l’allarme.