Era la guida - in tutti i sensi - del Gruppo montagna Fiume Veneto. Stefano Brusadin, 65 anni, di Porcia, era il presidente dell'associazione di promozione sociale, attiva da ben 35 anni. Ed anche un istruttore di escursionismo del Cai, un accompagnatore ufficiale. Conosceva le montagne friulane e le insidie che un sentiero può riservare, quanto che la sua prudenza nel gruppo era risaputa. «Metti i ramponi... attenzione... non sottovalutate questo passaggio...». Andare con lui in montagna significava affrontare l'escursione in piena sicurezza. Ed è anche per questo che i numerosi componenti del Gruppo montagna di Fiume Veneto non si danno pace. Come è possibile che sia capitato proprio a lui?

Ieri era insieme all'amico Mauro Zucchet, ex vigile del fuoco da poco in pensione e compagno di tante sfide. Un'escursione semplice, lungo un sentiero, il numero 973 del Cai, che non presenta difficoltà, anche se può essere impegnativo per il dislivello. Doveva esserci anche Roberto Zucchet, ma all'ultimo ha rimandato. «Era un'uscita di metà settimana tra amici, non legata al Gruppo - spiega Zucchet - Non mi capacito di quello che è successo, proprio per la prudenza che ha sempre contraddistinto Stefano. È un dolore immenso. Era una persona splendida a cui tutti volevamo bene».