BRUGNERA - La montagna era la sua passione, natura e bellezza la sua dimensione. Marco Bigoni, 53enne di Brugnera, dipendente comunale a Roveredo in Piano, è mancato ieri pomeriggio, al termine di una semplice escursione sui monti tra Pradis e Campone. Un malore improvviso. Si è accasciato a un centinaio di metri dall’auto posteggiata in località Piani, dove partono i sentieri per il Ciaurlec e il Taiet. Una passeggiata per uno abituato a forti dislivelli, rocce e ferrate. Accanto a lui c’era il cognato, che gli ha prestato soccorso e contattato il 112. La sala operativa della Sores, compresa la gravità della situazione, ha inviato ambulanza ed elisoccorso. Purtroppo non è stato possibile salvargli la vita. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Francesca Lenarduzzi, appurate le cause naturali del decesso, non ha disposto ulteriori accertamenti.
Marco Bigoni era un’anima buona e semplice. È stato un sostegno per la numerosa famiglia. Si è preso cura della madre quando si è ammalata ed è sempre stato vicino ai fratelli e alle sorelle: Graziella, Donatella, Silvana, Paola, Roberto e Diego. Un dolore immenso per la famiglia. «Se n’è andato nel mondo che amava: la montagna. E questa è l’unica consolazione - lo ricorda Diego - Marco era di una bontà unica, un cuore d’oro. Si accontentava di poco, ma quel poco era tutto...». Aveva trasmesso la passione della montagna anche al fratello Diego. Insieme hanno affrontato anche diversi 3.000 e il monte Rosa, ricordi ora quanto mai preziosi.






