I Paesi dell"Unione Europea hanno le risorse per fronteggiare il caro-energia e finanziare la misura a sostegno di famiglie e imprese: ora si tratta di accelerarne l"utilizzo.
Raffaele Fitto, nel suo ruolo di vicepresidente esecutivo della Commissione Ue ha scritto ai ministri dell"Energia dei 27, sollecitandoli a garantire che «i fondi europei immediatamente disponibili siano pienamente utilizzati in tempo utile a beneficio delle regioni e delle comunità che ne hanno maggiormente bisogno, soprattutto nel contesto degli attuali sviluppi dei prezzi dell"energia».
Tra fondi di coesione e residui del Pnrr, le stime indicano per l"Italia una disponibilità fino a 5 miliardi.La missiva, che è anche una risposta alle richieste del governo italiano a Bruxelles dopo che la premier Giorgia Meloni si è rivolta alla presidente Ursula Von Der Leyen, si rifà soprattutto allo stato di attuazione del Jtf, il Fondo per una transizione giusta e al ruolo significativo che la politica di coesione è chiamata a svolgere nell"affrontare l"attuale crisi energetica.
Rimodulare i fondi si può, con l"obiettivo di finanziare investimenti legati all"energia «in grado di produrre effetti rapidi e attenuare l"impatto dell"aumento dei prezzi energetici».Il fondo, ricorda Fitto, nasce proprio per sostenere persone e territori nella transizione energetica.











