"Invitiamo Stati membri e regioni a intraprendere uno sforzo di riprogrammazione con un focus mirato sull'energia". Lo scrive in una lettera inviata agli stati membri dell'Unione Europea, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme, ai ministri Ue responsabili della coesione. "L'obiettivo è chiaro: reindirizzare rapidamente le risorse disponibili della coesione, dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo di coesione e dal Fondo per la transizione giusta, verso investimenti che offrano un sollievo immediato a famiglie e imprese colpite dai prezzi elevati dell'energia" ha affermato il commissario italiano. Poche settimane fa la premier Giorgia Meloni aveva scritto a Palazzo Berlaymont per chiedere che le deroghe al Patto di stabilità già previste per la Difesa venissero estese anche al settore energia, messo a dura prova dal protrarsi della crisi in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Dopo settimane di trattative senza passi avanti, è stato Fitto oggi a sbloccare l'impasse senza provocare strappi politici. Il commissario italiano, esponente di Fratelli d'Italia, lo stesso partito della premier, ha indicato agli Stati la possibilità di utilizzare i fondi di coesione. Fitto arriva da una rimodulazione volontaria dei programmi che ha liberato 35 miliardi di euro in tutta l'Ue, di cui 7 miliardi per l'Italia, e proprio da lì potrebbero arrivare le risorse richieste dal governo italiano.La Commissione invita gli Stati membri a utilizzare pienamente la politica di coesione e il Fondo per la transizione giusta per affrontare la crisi energetica. A seguito della revisione intermedia della politica di coesione, che ha portato alla riallocazione dei fondi verso le priorità strategiche dell'Ue, la Commissione europea ha esortato gli Stati membri e le regioni a intensificare l'uso delle opportunità finanziarie disponibili per sostenere le comunità e i territori più colpiti dalla crisi energetica.La Commissione spiega che gli Stati membri possono accelerare l'utilizzo del Fondo per la transizione giusta ovunque sia possibile e necessario, attraverso varie misure, tra cui la creazione di nuovi strumenti finanziari, il finanziamento non collegato ai costi e altri adeguamenti dei programmi. "La Commissione è pronta a fornirvi il suo pieno sostegno per garantire che il Just Transition Fund apporti tutti i benefici possibili alla transizione equa, nonché a sfruttare appieno il potenziale dei fondi della politica di coesione per affrontare le sfide delineate nella comunicazione Accelerate Eu" e per creare soluzioni per il settore dei fertilizzanti e le attività correlate con l'aiuto della politica di coesione, tenendo conto anche delle opportunità offerte agli Stati membri, in particolare, ma non solo, per i fertilizzanti, attraverso il "Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato relativo alla crisi in Medio Oriente" recentemente adottato dalla Commissione per raggiungere questo obiettivo, siamo pronti a discutere e a prendere in considerazione con voi tutte le vostre proposte. Potete anche includere ulteriori revisioni degli attuali programmi della politica di coesione, e vi assicuro che, con il coinvolgimento dei nostri rispettivi team, le esamineremo insieme a voi in modo collaborativo e rapido", scrive Fitto nel testo della lettera. La presidente del Comitato europeo delle Regioni risponde: “I fondi non sono un bancomat”"La crisi energetica è reale. La soluzione proposta non lo è. Indicare i fondi di coesione come bancomat di emergenza, ancora una volta, trasforma la politica di investimento in un'aspirina politica: sollievo temporaneo, sotto investimento cronico... La parte migliore? Questi fondi sono già stati impegnati". Lo scrive su X la presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tutto, replicando alla lettera inviata da Fitto, ai ministri dei 27 aprendo all'uso dei fondi di coesione contro il caro energia. "La politica di coesione ha contribuito in modo determinante alla resilienza e alla sostenibilità energetica dell'Ue" permettendo "alle regioni di migliorare il proprio mix energetico e la propria efficienza", aggiunge Tutto, chiudendo ironicamente con "la transizione giusta riposi in pace".