HomePisaCronacaPaesaggi 3D per i pazienti. A Pisa la realtà virtuale allevia le sofferenzeLa tecnologia “Lemons in the Room” inventata da tre giovani studenti. Attiva a Cisanello e Santa Chiara. “Creare un rapporto più sereno con le cure”La squadra dei giovani di “Lemons in the Room”Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 29 maggio 2026 – La tecnologia avanzata usata come nuova “cura”, dagli spazi fiorentini di coworking “The Social Hub” agli ospedali di tutta la Toscana e d’Italia. Si tratta della startup “Lemons in the Room”, nata da tre giovani studenti dell’Università degli Studi di Firenze: Alessandro Napoli, Niccolò Berni e Niccolò Cesareo-Santoro. Oggi, i loro dispositivi di realtà virtuale portano sollievo e svago anche nei reparti del Santa Chiara e del Cisanello.
Alessandro, com’è nata “Lemons in the Room”?
“Io sono siciliano, mi sono trasferito a Firenze per studiare medicina. Qua ho incontrato Berni e Cesareo-Santoro, entrambi studenti di ingegneria. Così abbiamo unito i nostri interessi e i nostri percorsi di studio. Nel campo medico, la tecnologia può trovare delle applicazioni interessanti”.
Che effetto può avere la realtà virtuale su un paziente?
“Adesso in realtà si parla di “realtà mista”: c’è un’interazione, un agire e una manipolazione dell’ambiente circostante. La tecnologia in questo modo “inganna” il cervello rispetto al contesto in cui si trova e c’è un vero e proprio beneficio clinico. È una “sedazione digitale”, con effetti paragonabili a quello di un analgesico, ma senza alcun effetto collaterale”.







