STRA (VENEZIA) - È stato un banchetto "amaro" quello della comunità bengalese di Stra, che per la prima volta aveva in programma una cerimonia speciale all'aperto, sul prato dello stadio comunale. Manifestazione che, però, è stata annullata a poche ore dall'inizio, alle 22 della sera prima. Il motivo, spiegano dal Comune e dall'associazione calcistica che gestisce il campo, sta nella mancanza di preavviso, da parte della comunità islamica, dell'afflusso di persone previsto all'evento.
«Si sono presentate qui 150 persone raccontano due incaricati dell'accoglienza al campo da calcio che sono state subito reindirizzate verso i vari centri culturali», che a Stra sono tre. «Avevamo preparato tutto, ma ci è stato detto solo all'ultimo che non potevamo utilizzare il campo», hanno sottolineato gli organizzatori, sostenendo di aver interpellato il Comune, l'associazione calcistica e anche le forze dell'ordine, da cui avevano avuto l'ok.Versione smentita dal presidente dell'Asd Stra, che racconta di una richiesta per un numero molto inferiore di persone, e anche dal sindaco Andrea Salmaso. «Per qualsiasi evento pubblico servono specifiche autorizzazioni, che vanno richieste per tempo - ha dichiarato il primo cittadino -. Questi signori non rispettano le leggi italiane e vogliono prenderci in giro. Hanno mandato una comunicazione via Pec poche ore prima: non è così che si ottiene un'autorizzazione. Abbiamo consentito diverse volte feste religiose di altre comunità, quindi non si strumentalizzi il fatto: è una questione di procedure», conclude Salmaso, assicurando che convocherà presto gli organizzatori.











