L’attentato 29 maggio 2026 alle 00:31Alghero, seconda intimidazione in due mesi per i fratelli Ledda: «Mai ricevuto minacce»

Devono essere entrati dai terreni incolti vicini per posizionare gli inneschi incendiari tra una fila e l’altra di auto parcheggiate all’aperto, pronte per essere noleggiate dai turisti. Almeno in due, se non di più, hanno agito nel buio, prima che albeggiasse. Un testimone però si trovava sulla provinciale 44 a quell’ora, verso le cinque del mattino, e ha avvertito chiaramente uno scoppiettìo che ha preceduto la fiammata altissima. Il bilancio è pesante: cinquanta auto in cenere un’altra trentina seriamente danneggiate.

Nel mirino

È la seconda volta in due mesi che i fratelli Vittorio e Stefano Ledda subiscono un attentato nel grande parcheggio antistante l’aeroporto Riviera del Corallo. Lo scorso marzo, con le stesse modalità, erano andate in fumo 14 macchine pronte per essere caricate sulle bisarche, i grandi rimorchi a due piani utilizzati per il trasporto delle automobili, e trasferite verso altre destinazioni. Questa volta il danno si aggira sui due milioni di euro. I fratelli Ledda sono gestori e custodi della Galdieri rent, azienda di autonoleggio con sede a Salerno. «Abbiamo presentato una denuncia contro ignoti – spiega Stefano Ledda – e non mi spiego il motivo di tanto accanimento. Rivalità a livello commerciale? Non saprei. Sicuramente siamo tra i più forti del settore, lavoriamo ad Alghero e a Olbia. Ma non abbiamo mai ricevuto minacce in 26 anni di attività».