CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Nelle vallate a nord, nei versanti settentrionali delle cime dolomitiche, ci può essere ancora abbastanza neve da creare problemi, anche seri, agli escursionisti sprovveduti. L’hanno sperimentato le due turiste ventenni, degli Stati Uniti, soccorse ieri nella Val de Formin, presso l’altopiano roccioso dei Lastoi, a confine fra i territori comunali di Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore. Le due ragazze intendevano completare il giro della Croda da Lago, per scendere sino a Rucurto, frequentato punto di partenza per le escursioni in quell’area, a 1.700 metri di altitudine, lungo la strada che sale al passo Giau.

Le difficoltà A un certo punto non sono più riuscite a proseguire, bloccate dalla neve, che hanno affrontato con scarpe leggere, del tutto inadatte. Dalla forcella de Formin, a oltre 2.400 metri, si erano abbassate di 300 metri, ma a quel punto avevano i piedi fradici ed erano infreddolite, sprovviste di calzature, abbigliamento e attrezzatura adatti alla situazione. La centrale Suem di Pieve di Cadore non ha potuto inizialmente attivare l’elisoccorso, per la presenza di nuvole basse; così sono stati chiamati i soccorritori civili del Cnsas delle stazioni di Cortina e San Vito, oltre ai militari del Sagf della guardia di finanza della compagnia ampezzana. Un provvidenziale varco fra le nubi ha poi permesso l’avvicinamento dell’eliambulanza, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso e il medico, nelle vicinanze delle due ragazze, che si stavano muovendo a fatica, poiché sprofondavano nella neve. Una volta raggiunte, i soccorritori le hanno riaccompagnate all’elicottero e fatte salire a bordo. Dopo una verifica delle loro condizioni da parte del personale sanitario, le ragazze sono state portate in volo sino alla piana di Peziè de Parù, a 1.500 metri, vicino a Pocol, e affidate al Soccorso alpino, che le ha accompagnate al loro mezzo.