ALLEGHE (BELLUNO) - Bloccati in parete. Appesi (letteralmente) a un cavo lungo 70 metri. E da qui in salvo. Sono questi i fotogrammi del difficile intervento che ha riportato giù dal Civetta due alpinisti bellunesi, un 49enne del capoluogo e un 48enne di San Gregorio nelle Alpi. Una missione di soccorso che è stata resa più complicata anche dall'orario. Infatti, è accaduta sabato sera, poco prima che facesse buio, e quindi con gli ultimi scampoli di tempo per poter far volare l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'allarme è scattato attorno alle 20.20. I due alpinisti erano rimasti incrodati sulla parete nord-ovest del Civetta. Stavano scalando la Via Solleder, ma erano usciti dal tracciato ritrovandosi bloccati a 2.950 metri di altitudine. Una situazione non semplice da gestire. Appena ricevute le coordinate precise, l'elicottero Falco è decollato per tentare di recuperarli. E si è avvicinato alla parete, dopo aver individuato il punto in cui si trovavano i due alpinisti. Ma sul Civetta non ci sono punti facili di accesso. Difatti il verricellista ha dovuto calare il tecnico di elisoccorso per 70 metri. I due scalatori sono stati così recuperati con una “verricellata” abbastanza inconsueta: solitamente il tecnico viene calato per 20-30 metri. In ogni caso, il 48enne e il 49enne sono stati issati a bordo e portati in piazzola a Pieve di Cadore. Sani e salvi.