NAIROBI - Il governo del Kenya ha approvato formalmente il progetto statunitense di un centro di «quarantena» nel Paese est-africano per i cittadini statunitensi affetti da Ebola.

Il via libera è stato riferito da fonti sanitarie all’agenzia Reuters e arriva all’indomani di una nota del ministero della Sanità di Nairobi sulle «collaborazioni» sanitarie contemplate dal Kenya in risposta all’ultima epidemia della febbre emorragica rilevata per la prima volta nella Repubblica democratica del Congo nel 1976.

L’amministrazione di Donald Trump ha dichiarato nei giorni scorsi l’intenzione di avviare una struttura, costruita dai militari Usa, per ospitare e isolare i connazionali sospettati o confermati nel contagio.

Secondo dati rilasciati lo scorso 27 maggio, il bilancio di casi e vittime sospette si attesta rispettivamente su 1.077 e 238, a fronte di 121 contagi e 17 vittime dichiarati ufficialmente dalle autorità congolesi lo scorso 26 maggio.

Oggi il Kenya dichiara di aver già effettuato 55mila controlli alla frontiera e mantiene una soglia di allarme elevata sul virus.