La premier è alla ricerca di risorse per la crisi energetica ma la trattativa non è semplice. E anche la soluzione auspicata da Fitto di utilizzare i fondi di coesione incontra resistenze. Intanto la maggioranza lavora alla legge elettorale. Con la spada di Damocle del generale e del suo consenso elettoraleI problemi del governo, e dell’Italia, sono evidentemente altri. Giovedì la premier Giorgia Meloni, ospite di Mattino Cinque, ha spiegato che non si può «dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa». Rilanciando il refrain dell’Unione europea che dovrebbe concedere più flessibilità per affrontare la crisi energetica. Più o meno nelle stesso ore Raffaele Fitto, esponente di FdI e vicepresidente della Commissione Ue, faceva sapere di aver scritto una lettera ai «ministri responsabili Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Francesco CrippaCresciuto tra Milano e il suo hinterland, dopo aver cercato il suo posto nel mondo lavorando a Bologna, Roma e Trento alla fine è tornato a camminare sul pavé. Si occupa principalmente di politica e di esteri, tifa Inter ed è laureato in storia. Ama il calcio, la musica rap e i risotti. Non si prende mai troppo sul serio