Intel ha finalmente presentato i nuovi processori che alimenteranno la prossima generazione di handheld PC: Arc G3 e Arc G3 Extreme. Si tratta di soluzioni che si contrappongono in maniera diretta ai concorrenti firmati AMD, ovvero i Ryzen Z2 e Z2 Extreme. Una sfida che Intel ha preso molto sul serio e i nuovi SoC non lasciano spazio a dubbi: tra ray tracing e XeSS, le due proposte sembrano quasi offrire un'esperienza desktop nel palmo della propria mano.

Sul fronte CPU i due chip sono praticamente equivalenti: entrambi sfruttano una combinazione di 2 P-Core, 8 E-Core e 4 LP E-Core per un totale di 14 core. Ambedue, inoltre, integrano 12 MB di Intel Smart Cache LLC. Unica differenza, piuttosto marginale, risiede nelle frequenze: i P-Core del G3 raggiungono un boost clock di 4,6 GHz, mentre quelli del G3 Extreme si spingono fino a 4,7 GHz.

A distinguere concretamente le due soluzioni è la GPU Integrata: all'Arc G3 si abbina una Arc B370 con 10 Xe Core, mentre all'Arc G3 Extreme si affianca la top di gamma Arc B390 con 12 Xe Core. Quest'ultima, inoltre, raggiunge una frequenza di boost fino a 2,3 GHz, mentre la sorella minore si ferma a 2,2 GHz.

Fatta una panoramica delle specifiche dei nuovi chip, cosa cambia concretamente rispetto alla precedente serie basata su architettura Panther Lake. Innanzitutto, i più attenti avranno notato una riduzione dei P-Core, il che non corrisponde a una limitazione delle prestazioni, ma anzi a un'ottimizzazione delle stesse.