Il cantautore in tour per il decennale dell’album La fine dei vent’anni, suonerà a Roma durante Spring Attitude. Due giorni di festival con ospiti come Nu Genea, Tony Pitoni, Lamante, OkGiorgio, Emma Nolde, Nathy Pelusko, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U. «Lo dico spesso: siamo passati dal sognare uno stage a sentirsi vecchi in un attimo. Abbiamo vissuto una precarietà anche lavorativa. Però credo anche che siamo stati gli ultimi a essere cresciuti con l’idea di dover faticare per trovare un’indipendenza»«Sono finito nel calderone indie per sbaglio, associato a colleghi che facevano cose molto differenti da me. Ma forse è stata una fortuna anche quella». Polistrumentista e cantautore toscano, adottato ormai da Roma, Motta è in tour per festeggiare il decennale de La fine dei Vent’anni (Sugar Music), il suo primo album da solista, dopo gli anni con i Criminal Joker. Prodotto da Riccardo Senigallia, gli è valso il Premio Tenco ed è diventato inno generazionale. «Avevo trovato un modo per essere siPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Emanuela Del FrateGiornalista professionista si occupa da sempre di giornalismo digitale, movimenti, musica e social. Prima di approdare a Domani ha lavorato a Un Ponte per, Manifestolibri, Radio Rai, Liberazione, Rivista Romanista e, per molti anni a Repubblica dove ha attraversato Musica!, il mensile XL e Re-Le inchieste. É stata consulente del Ministero per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica. Con altre e altri colleghi appassionati di "archeologia informatica" ha ricostruito la storia del progetto Indymedia Italia nel libro "Millennium Bug" (Alegre), premio Calcata per il giornalismo digitale nel 2021
Motta: «La mia generazione ha condiviso la solitudine. Le piazze piene di ventenni per la Palestina danno coraggio»
Il cantautore in tour per il decennale dell’album La fine dei vent’anni, suonerà a Roma durante Spring Attitude. Due giorni di festival con ospiti come Nu Genea, Tony Pitoni, Lamante, OkGiorgio, Emma Nolde, Nathy Pelusko, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U. «Lo dico spesso: siamo passati dal sognare uno stage a sentirsi vecchi in un attimo. Abbiamo vissuto una precarietà anche lavorativa. Però credo anche che siamo stati gli ultimi a essere cresciuti con l’idea di dover faticare per trovare un’indipendenza»






